Berenice 10

Berenice e la raccolta differenziata.

Berenice era una bambina moderna ma a modo suo, amava le bambole anche se non ci giocava spesso e preferiva passare il suo tempo con gli amici immaginari del bosco, del suo meraviglioso bosco incartato. Nel bosco incartato succedeva di tutto a tutte le ore e certo anche se era proprio Berenice a suggerire gli accadimenti a volte, anzi quasi sempre, restava meravigliata e si divertiva da matti. Una mattina mentre la mamma stava rassettando casa, Berenice che aveva voglia di giocare le chiese cosa stesse facendo e quella prontamente rispose: “da domani ci sarà la raccolta differenziate Berenice, dovremo fare attenzione e trattare i nostri rifiuti con attenzione. Ciò significa, piccola mia, che dovremo fare attenzione a cosa buttiamo via e anche a riunire i rifiuti in base a come sono fatti”. Berenice ascoltò con attenzione e poi rispose: “significa che devo mettere le bambole con le bambole e le matite con le matite?” Ecco, Berenice aveva capito tutto a modo suo e adesso restava solo che iniziasse a fantasticare: andò proprio così. La mamma spiegò a Berenice la faccenda della raccolta differenziata nei minimi dettagli, con dovizia di particolari. Ovvero le diede il calendario settimanale della raccolta così come le era arrivato per lettera. Lunedì carta; martedì umido; mercoledì indifferenziato; giovedì umido; venerdì plastica e vetro e metalli; sabato nulla; domenica umido. Berenice imparò a memoria e nei giorni seguenti passò molto del suo tempo a osservare la mamma e a obiettare che questo o quello dovevano andare gettati qui o lì e che la carta doveva essere asciutta e che il vetro doveva essere pulito. La bimba divenne una professionista della raccolta differenziata e ne andava fiera. Ma Berenice era anche una campionessa di fantasia e quindi anche il bosco incartato subì la modernizzazione della raccolta differenziata.
“Buongiorno Lupo bancario!” Esclamò Berenice da sotto l’olmo altino. “Buongiorno” rispose Lupo bancario e si sedettero sotto l’albero a chiacchierare. Pian piano tutti gli abitanti del bosco incartato vennero ad ascoltare la nuova notizia e ognuno commentò la cosa con il suo vicino. C’era il gatto sonnellino, lo spaventa pifferi, Serena tremendina e anche il coniglietto giallo, insomma c’erano tutti quel pomeriggio lì ad ascoltare. “Dovete sapere che dobbiamo assolutamente fare la raccolta differenziata cari amici”,.fu la prima notizia che Berenice diede al bosco incartato. “Da domani dovremo differenziare i nostri rifiuti e tenere ben ordinati i nostri giocattoli. Amici del bosco, dovremo tenere le bambole con le bambole ma non a caso, dovremo tenerle secondo la loro altezza: le piccole con le piccole e le grandi insieme alle grandi”. Il pomeriggio passò così, facendo un lungo elenco di cosa si poteva fare e cosa si doveva mettere con cosa tenendo bene a mente le differenze di materiali e separando la carta dalla plastica e il vetro dal metallo. Le regole erano state dettate e adesso tutto il bosco incartato sapeva che bisognava fare la raccolta differenziata, si, esatto, come fa la mamma con le sue pattumiere colorate.

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